Arte&Stile

Museo Madre

L'anima contemporanea di Napoli

di Lavinia Colonna Preti

Nel cuore del centro storico di Napoli, il Museo Madre celebra le visioni più audaci del presente con una importante collezione di opere site specific di grandi artisti contemporanei che hanno omaggiato l’anima della città.

Il Museo Madre ha sede nell’ottocentesco Palazzo Donnaregina, che deve il suo nome alla chiesa e al monastero fondati nel XIV secolo dalla regina Maria d’Ungheria, situato nel cuore storico di Napoli, a pochi metri dal Duomo, lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.

Dopo decenni di alterne fortune, nel 2005 la Regione Campania ha acquistato l’immobile per trasformarlo nel primo museo regionale d’arte contemporanea in Italia, oggi gestito dalla Fondazione Donnaregina, con la regia magistrale dell’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira che ne ha terminato il restauro nel 2007.

Il Museo Madre è il testimone di una storia che ha reso la Campania un crocevia di tutte le arti contemporanee mondiali.

La collezione: i capolavori permanenti del primo piano

Il cuore pulsante del museo è il primo piano, dove le opere non sono semplicemente esposte, ma “abitano” lo spazio per cui sono state create, lavori site-specific che mettono in dialogo i più grandi artisti contemporanei con la storia di Napoli. Tra le più note:

L’atrio di Daniel Buren: ad accogliere i visitatori è Axer / Désaxer, un lavoro che gioca con le iconiche strisce colorate dell’artista francese, capaci di riconfigurare la percezione spaziale dell’ingresso per celebrare la relazione fra il museo ed il suo pubblico, tra l’istituzione e la sua comunità.

Rebecca Horn e le “Capuzzelle”: in un’opera profondamente legata all’anima di Napoli, l’artista tedesca ha creato un’installazione con teschi in ghisa (le capuzzelle) che rievoca il culto dei morti tipico del Cimitero delle Fontanelle accompagnata dalla voce del musicista Hayden Danyl Chisholm.

Anish Kapoor: con il suo iconico Dark Brother, nell’incavo sul pavimento della sala, con un grande effetto di spiazzamento, veicola lo sguardo dello spettatore verso l’infinito e le viscere della madre terra.

Jannis Kounellis: la stanza a lui dedicata è bloccata longitudinalmente da una grande struttura di ferro con una grande ancora arrugginita, dando vita a una concatenazione di rimandi al ruolo storico dell’affaccio di Napoli sul mare e sulla sua rappresentazione nella storia dell’arte non solo locale.

La terrazza e le sue opere iconiche

Protagoniste del Museo, anche dai suoi affascinanti scorci prospettici, sono le due opere visibili dalla terrazza panoramica dell’edificio:

Il cavallo di Mimmo Paladino: il soggetto iconografico della scultura rimanda a un universo arcano e primitivo di cavalieri e migrazioni, viaggi e guerre. Un mondo dove l’immagine omerica del Cavallo di Troia si combina con le stilizzazioni funerarie di varie culture che hanno influenzato Napoli.

“Il Mare non Bagna Napoli” di Bianco e Valente: la scritta domina a 360 gradi il quartiere circostante di San Lorenzo e cita fin dal suo titolo quello del libro pubblicato da Anna Maria Ortese nel 1953, una raccolta di racconti che restituisce le difficoltà, il dramma e la sofferenza della Napoli del dopoguerra con sguardo critico.

Sono tanti gli eventi e le visite speciali organizzate da Madre, per cui si può rimanere aggiornati seguendo i social network del museo.

Il segreto

L’acronimo di Madre sta per Museo d’Arte Donnaregina REgina; un nome che evoca accoglienza e generazione di nuove idee, un museo che “partorisce” cultura costantemente.

Museo Madre (NA)
Museo Madre (NA)
Museo Madre (NA)
Museo Madre (NA)
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Museo Madre (NA)
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Museo Madre (NA)
Museo Madre (NA)
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Museo Madre (NA)
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Museo Madre (NA)
Museo Madre (NA)
Museo Madre (NA)
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Info utili

Museo Madre
Via Settembrini 79
80139 Napoli
Tel. +39 081 19528498

Biglietti: 8 euro intero

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